Menu principale:
Storie > Persone Eccezionali
QUELLO CHE STATE PER LEGGERE E’ TRATTO DAL BLOG DI EMANUELE.
Era il blog normalissimo di un ragazzo che commentava le sue partitelle di calcetto. Poi decise di cominciare a scrivere di Superman... no, non l'eroe dei fumetti... ma un supereroe in carne ed ossa... un ragazzino di 15 anni che gli ha cambiato la vita. Il suo nome è Nicola... ad oggi (15 ottobre 2009) la storia di Nicola, quel blog, ha avuto oltre 7.000 visite !
___________________________________________________________
27 luglio 2007 - Vi presento SUPERMAN
Premetto che state leggendo il blog di un "fissato" di Superman, l'uomo d'acciaio venuto dal pianeta Krypton.
Il guaio è che i miei genitori ebbero la buona idea - quando avevo 4 anni - di farmi vedere come primo film al cinema il Superman con Christopher Reève. (immaginate se vedevo Il Silenzio degli Innocenti)
Fu una folgorazione. Da allora rimasi impressionato dalle gesta dall'uomo in calzamaglia blu e mantello rosso.
Semprespinto da un animo nobile e generoso (come il mio adorato modello Clark Kent/Superman) non potendo avere i suoi superpoteri :-(( qualche anno fa decisi - nel mio piccolo - di voler fare anzi di poter fare qualcosa di buono della mia vita, di non sprecare il tempo davanti alla playstation e alla TV.
Cominciaicosì a fare del volontariato dalle suore di Madre Teresa di Calcutta (a via dei Tribunali a Napoli): in pratica lavavo pentoloni e sbucciavo patate (odiavo lavare i fornelli sporchi incrostati)
Quest'esperienza dopo un pò mi stancò perchè mi mancava qualcosa...
IL FATO volle che cominciassi a fare un altro tipo di volontariato...
Andai così al Primo Policlinico - Reparto di Oncologia Pediatrica.
La parola "Oncologia" ha il potere - da sola - di gelare il cuore di tutti, oncologia pediatrica invece è quanto di peggio possa esserci su questo sporco mondo.
Cominciai...
Gli anni sono passati.
In questi anni cari amici/che ho capito che il supereroe che vidi tanto tempo fa in un cinema all'aperto di Ascea (SA) esiste davvero: non ha il mantello rosso ma si "nasconde" in un pigiamino rosa o celeste.
Dico rosa o celeste perchè ne ho conosciuti tanti... tantissimi ognuno dei quali mi ha colpito il cuore, mi ha sorpreso per la forza di volontà, mi ha sbalordito per la voglia di vivere.
Ho deciso di portarne uno sul mio blog, di farvi vedere qualcosa di REALE, di farvi conoscere una persona fuori dal comune.
Vi presento Nicola, 15 anni.
che ha di straordinario?
Lo conosco da qualche anno e vi posso assicurare che ne ha passate di tutti i colori. Adesso STA BENE, è appena tornato da Pavia con un trapianto di midollo d'osso andato BENE.
Che cosa ha di particolare?
Ha sempre un sorriso stampato in faccia.
Pensate solo per un istante a quanti problemi deve far fronte un bambino... un ragazzo di 15 anni malato di leucemia, forse non lo sapete, e credetemi manco io lo so: NON può condurre una vita normale, NON può fare mille e mille cose "banali" per noi gente FORTUNATA che sta bene... chessò una parita a calcetto, una passeggiata per prendere un gelato con gli amici, un'uscita al cinema...
Ha superato brillantemente mille ostacoli, mille problemi, sempre e dannatamente con un sorriso stampato in faccia.
La cosa che più mi ha colpito è che ogni volta che mi vede mi chiede di come sto IO, si preoccupa dei miei doloretti alle mani, o di qualsiasi altro piccolo FASTIDIO che ho...
Capite?
Mi chiede sempre DI ME, di come stò e si preoccupa di quando ho mal di testa o quando ho la febbre !!!
E fa lo stesso con TUTTI !!!!
Il mio VERO Superman, un amico prima di tutto a cui devo tanto perchè come tanti altri ragazzi e ragazze che ho conosciuto mi fa capire il giusto valore INESTIMABILE di ogni singolo giorno.
vi presento quindi Nicola, 15 anni... fututo chef (che ancora non mi ha fatto provare qualcosa cucinato con il Magic Bullett !)
16 settembre 2007 - Ho rivisto l'inferno...
Eccomi a riscrivere qualcosa che valga la pena essere letto.
Sono ormai più di 6 mesi che non riesco a tornare in ospedale al 1° policlinico a Napoli.
Ho pensato tante volte sul perchè non riuscissi più a trovare qualche ora di tempo da dedicare a qualche bambino, mostrando il mio lato "peter-pan" riuscendo così a fargli passare in allegria un pomeriggio.
Pensavo... è il lavoro: tra Centro Direzionale, Fuorigrotta e Marano di Napoli non trovo il tempo neanche per mangiare a pranzo.
L'essere umano cari amici - o almeno io - è bravissimo a trovare una buona scusa. Seppur assurda dopo un po’ ci convinciamo che è effettivamente quella giusta. La verità è che mi fa comodo non andare in ospedale perchè voglio NON vedere.
Voglio non vedere bambini sottopeso, palliducci con gli occhioni che ti fissano e ti chiedono “PERCHE”.
Voglio non vedere quelle pareti bianche con i disegni dei personaggi della disney o dei prati in fiore.
Voglionon vedere i genitori, le mamme ed i papà seduti su una sediolina scomoda fissando il vuoto, con le mani tra i capelli pensando mille cose in un secondo.
Voglionon vedere flebo, aghi e mascherine per il viso.
Voglionon vedere l’indifferenza di troppe persone che fanno finta di niente.
Mercoledi dopo mesi di silenzio telefono a Superman (alias Nicola) per sapere come stà.
(lepsicologhe che mi seguono mi hanno detto più e più volte che non devo creare questo legame così forte con i ragazzi, di essere più distaccato… di non telefonarli perché LORO quando vanno via dall’ospedale DEVONO dimenticare TUTTO quello che gli può far tornare in mente quel brutto periodo).
(ovviamente io seguo solo in parte quello che mi consigliano di fare…)
Parlo prima con Salvatore – il fratello maggiore - e poi con Elena la mamma.
Mi dicono che Nicolino è ancora a Pavia perché c’è ancora qualche piccolo problemino da risolvere.
Haavuto un problema all’occhio sinistro, che ha poi perso. Adesso da questo occhio – contro ogni previsione medica – riesce a vedere delle ombre ma niente più…
Salvatoremi dice che Nicola è un po’ giù. Mi dice anche - e gli viene un nodo in gola – che NESSUNO viene a trovare Nicola. TUTTI GLI AMICI SONO SCOMPARSI.
Nonsto a pensarci su… decido di andare a Pavia.
Venerdisera parto da Ottaviano… 14 ore di treno e sono a Pavia alle 8 am di sabato.
Ritrovo dopo qualche mese il mio piccolo amico che mi saluta con il suo inconfondibile sorriso.
(lamamma mi dice che STRANAMENTE Nicola stamane ha fatto colazione ed era entusiasta del mio arrivo)
Passouna giornata in sua compagnia.
Dovetecapire che la giornata di un ragazzino con questi “problemini” da risolvere è molto diversa dalle giornate che passiamo noi gente NORMALE.
Alle8,30 siamo gia in ospedale al reparto di oncoematologia (spero si scriva così) del Policlinico di Pavia. Noto con stupore una cosa mai vista a Napoli: i dottori qui SALUTANO, sono esseri umani e non DEI scesi in terra che camminano ad una spanna dal comune mortale… Dottori che lavorano in prima linea, insieme agli infermieri, con gli infermieri… Ho visto il PRIMARIO fare un prelievo !!! Il Primario mi guarda e mi dice: le occorre qualcosa?... Vi rendete conto ? mi ha rivolto gentilmente la parola… e io che pensavo che i Primari non fossero esseri umani… Ah... non dimenticate che era SABATO !!!!
Siamo stati in ospedale fino alle 2 pm…
Sono stato tutto il tempo male, malissimo. Non ho mai visto tanti bambini malati tutti insieme. ( e mi dice Peppe - il padre di Nicola - che oggi, sabato, non c’è nessuno ! Il lunedi si contano una sessantina di bambini e più).
La nausea mi ha tenuto compagnia per tutto il tempo.
Lepareti dell’ ospedale sono tappezzate di magliette di giocatori famosi… Roberto Baggio, Toni e tanti tanti altri… C’è una bambina bellissima sui 5 anni… ha una gonnellina e delle scarpette rosa confetto e due occhioni marroni che mi fissano fin tanto che io le ricambio lo sguardo con un sorriso… poi scappa dalla mamma. Ha i capelli corti ma le stanno un incanto. C’è in fondo al corridoio un bambino su un letto. Ha ad occhio e croce 12 anni. E’ scuro di carnagione, due occhioni marroni che fissano il nulla, le braccine secche secche che non muove per paura di avere qualche complicazione con le flebo… Ha i capelli rasati a zero. Mi passa vicino un ragazzo sui 18 anni. Alto 1,75. Cammina deciso vicino la mamma. Ha un cappellino da baseball in testa e sotto una bandana bianca e nera…
Passa poi sulla sedia a rotelle un ragazzo sui 25 anni. Incrocio per un istante lo sguardo. In quegli attimi non sai che fare… se salutarlo, se fare finta di niente, se sorridere… pensi mille cose da fare… da dire… ma alla fine lui ti guarda e capisce subito che lo sto guardando DA PERSONA SANA CHE VEDE UN MALATO. Lui mi sorride e va avanti.
Nicola frattanto è sul lettino.
Facciamo una partita con la sua playstation portatile. (Facciamo un campionato europeo prendendoci l’Italia. Facciamo un tempo ciascuno…arriviamo in finale battendo l’Olanda. Campioni d’Europa!) (abbiamo settato però il livello “normal”… quindi era facile!). Dopo un po’ Nikola imbottito di farmaci si addormenta. Esco con Salvatore perché al primo piano ci sono altri bambini/ragazzi di Napoli che conosco e che voglio salutare.
Cammino tra i corridoi e penso ad una cosa soltanto: quanti cavoli di bambini malati ci sono ! Come siamo fortunati noi gente “normale” che NON APPREZZIAMO la fortuna che abbiamo: una vita in salute!
Le ore passano e la mia nausea peggiora. Mi sembra di soffocare. Sono stanco
Posso anche trovarmi una scusa “ad hoc”: sono stanco del lungo viaggio.
E invece sono stanco di vedere tutto questo. Sono stanco ed arrabbiato con un Dio che si è dimenticato di Nicola e di tutti gli altri.
Ho poi in camera una discussione con Elena e la sua truppa (ferventi cristiani) su DIO…
Ma ne io (ateo) ne loro patteggiamo. Ognuno rimane con le proprie idee giuste o sbagliate che siano.
Nicolino si sveglia… dopo un po’ lo chiamano per il controllo e andiamo finalmente via. Prima di andarcene, mi siedo fuori la stanza e dico ad Elena :<< io sono stanco morto. Come fate voi TUTTI i giorni a fare tutto questo ? >>
Lei mi guarda e sorride.
In macchina noi ragazzi sfottiamo Peppe e ci facciamo delle grasse risare. Devo dire che è il ricordo più bello della giornata… (nella testa si stampa però l’ospedale di Pavia…)
Pranziamo e subito dopo andiamo a farci la pennichella pomeridiana. (strano come Nicola riesca a mangiare. Strano come Nicola – oggi – è più attivo !). (Elena lo sottolinea più e più volte)
Lagiornata vola troppo in fretta. Alle volte pare che qualche sadico acceleri nei momenti più belli e metta “pause” in quelli peggiori.
Verso le 9,30 pm saluto tutti. Ho un treno da prendere.
Saluto Nicola, Elena, Peppe e Salvatore…
Nicola – sorridente – mi bacia e mi invita per una prossima volta:<< Emanuè quando vuoi tu, fai PRIMA le tue cose e poi quando puoi vieni>>. Me lo ridice mille volte.
Nicola è un eroe. Combatte ancora.
Nel mio piccolo posso fare qualcosa. Ritornare in ospedale a Napoli ed andare a trovare Nicolino ogni tanto… E voi che siete riusciti a leggere fin qui ?
Potete fare tanto per gli altri... in molti modi diversi.
Vittorio Emanuele Iervolino
04 dicembre 2007 - Cena con Superman & Co. (13/10/2007)
Scusate il ritardo con cui scrivo questo commento alla bella serata passata incompagnia di Nicolino/Superman e soci.
Uno rimanda sempre al giorno dopo e vado a controllare... sono passati quasi due mesi ! Cazzarola e come passa veloce il tempo.
Devo per forza di cose spendere due paroline per quella bella serata.
Dovete sapere che agli inizi di ottobre la famiglia Canzanella è riuscita a scendere a Napoli, dopo una lunga permanenza a Pavia.
(chi ve la fatto fare?)
Nicola mi telefonò avvertendomi del suo arrivo e ci accordammo per vederci una sera...Parlò di una cena ed accettai subito sapendo che Elena (la mamma) e Salvatore (il fratello maggiore) sono due ottimi cuochi.
Seppi però che la cena non era a casa loro ma a casa di GiamPia, un bambina che ho conosciuto in ospedale tempo fa.
PICCOLA DIGRESSIONE:
Ricordo ancora la Giampia dell'ospedale: nessun capello e incapace di camminare. Alle gampe portava dei tutori, tipo quelli che ha Forrest Gump nel film. Ricordo un giorno che piangeva più del solito. La mamma e la famiglia ad incitarla, a farsi forza... Le dissi <<alzati da quel letto, fai uno sforzo... se ti alzi ti prometto che domenica vado a farmi la comunione...se ti alzi puoi darmi quanti calci vuoi>> Cercavo insomma di spronarla... visto che tutti sanno della mia poca fede (anzi... NULLA).
Quel giorno non si alzò dal letto... le lacrime che bagnavano il suo viso sono un ricordo indelebile nella mia mente.
--------
La famiglia Canzanella era tutta contenta di andare da Giampia, una bambina che oggi è GUARITA.
Non vi nascondo che da inguaribile asociale non mi andava a genio di dover andare a cena da persone che non conoscevo bene...sapevo però che sarei stato con il mio eroe/amico Superman/Nicola e avrei rivisto Giampia... quindi dimenticai per quella sera dell'asociale che è in me e con Claudia partimmo per l'appuntamento.
E' stato bellissimo rivedere Giampia... una bella ragazzina, con capelli scuri che le arrivano alle spalle e DUE GAMBE CON CUI CAMMINA TRANQUILLAMENTE contro ogni previsione !
Mi ha visto e sapete cosa ha fatto? Mi ha dato un bel calcio sul ginocchio destro (per poco non mi facevo davvero male) e abbiamo riso tutti !!!
(fortuna che si sono dimenticati che avevo detto che mi sarei fatta la comunione !!!)
La cena è stata davvero fantastica. A quel tavolo ci saranno state una 15ina di persone ma credetemi sembravamo tutti una grossa famiglia. Strano a dirsi ma mi sono trovato a mio agio. Ho conosciuto davvero tante belle persone con cui ho scherzato per tutta la serata.
Ovviamente sono stato seduto vicino a Nicolino per tutto il tempo ed abbiamo preso in giro sia Salvatore sia Peppe (il padre)
PER LA CRONACA: PEPPE SI E' OFFESO CHE NEL MIO BLOG NON C'E' UNA SUA FOTO...<< PEPPE ECCOTI ACCONTENTATO...>>
Peppe quella sera si è messo a RIparlare delle zanzare e non la finiva più...
Biagio, il padre di Giampia mi ha rotto le scatole tutta la serata, trattandomi come un suo amico di lunga data.
Sono stato molto bene quella sera in compagnia di tutta quella gente. Perfetti estranei appena arrivati, amici di cuore poi e per sempre.
Ciao Giampia, riprendendo il film di Forrest Gump: << Corri Giampia... CORRIIIII !!!!! >>>
11 dicembre 2007 - Si ritorna all' INFERNO !
8 dicembre 2007
Quest'anno la tradizione non è stata rispettata.
Dovete sapere che a casa mia il Natale non è una festa come ogni altra. Fin da piccolo ho vissuto questa come LA festa dell'anno, anche più importante del compleanno stesso.
L'8 dicembre dei primi 31 anni (escluso l'anno di militare) l'ho passato sempre nel solito modo: preparazione dell'albero di Natale che mi tiene impegnato tutto il giorno... costruzione dell'albero ramo per ramo, recupero delle luci dopo un'attenta fase di scioglimento nodi vari e loro inserimento sul finto abete, disposizione infine delle mille palline colorate alcune delle quali veri e propri residuati bellici di quando ero piccolo... malandate ma piene zeppe di mille ricordi. Basta guardarle, vedersi riflesso in esse, per ritornare bambini e sprofondare in tanti ricordi (l'odore indimenticabile di un albero vero, gli aghi che pungevano, la festa in famiglia nel costruire l'albero, le luci accese di sera, l'apertura dei regali...)
Quest'anno invece le cose sono andate in maniera molto diversa. Ad oggi (9/12/2007) l'ingresso di casa mia è spoglio. Non ho ancora fatto l'albero. L'8 non ero a casa. Per la prima volta...
Sento qualche settimana prima Superman/Nicola al telefono: mi rimprovera perché non mi sono fatto più sentire.
Ci mettiamo d’accordo per vederci quindi sabato 8 dicembre.
Parto la sera del venerdì da Napoli, destinazione PAVIA.
Il viaggio è infinito, nel treno si sta scomodi ed è un continuo rumore di buste e bustarelle che vengono scartate per mangiucchiare qualcosa, lo sfregamento di giubbotti imbottiti, il casino di seggiolini reclinati... una tragedia (chi di voi mi conosce sa che odio questi piccoli rumori).
Questi piccoli fastidi non sono però il VERO motivo del mio malessere: la paura di dover tornare all'INFERNO, il dover rivedere il dolore, la stanchezza, la sofferenza negli occhi di piccoli marmocchi ecco il vero motivo.
Per Nicola ne vale la pena.
Arrivo a Pavia dopo 13 ore di treno con la voglia matta di rivedere il mio eroe. Alla stazione mi viene a prendere Peppe (il padre). Sono le 8:30am
Andiamo subito in ospedale.
Per strada il freddo ti abbraccia di un abbraccio che ti toglie il respiro. Lo senti che entra dentro, fregandosene del cappotto imbottito.
Un freddo che ti gela il sangue.
Saliamo le scale... strano ma cerco di rallentare i passi... sono un vero fifone.
Avevo dimenticato tutto questo. Dimenticare è la cosa più facile che possiamo fare.
Ripiombo quindi nella dura realtà.
Mi trovo davanti il lungo corridoio del reparto di oncologia pediatrica.
Nicola è nella prima stanza sulla sinistra.
Entro di soppiatto con l'intento di fargli prendere uno spavento o fare qualche stronzata delle mie per farlo sorridere...ma non riesco a fare nulla.
Mi trovo il mio eroe seduto sul letto intento a fare colazione.
E' ingrassato a causa dei farmaci che sta prendendo ed ha l'aria stanca. Sta mangiando le gocciole inzuppate nel latte.
Noto la lentezza con cui gira con il cucchiaino i biscotti nel latte.
Mi guarda subito e mi sorride...
Le 13 ore di treno svaniscono nel suo sorriso !
Passo la giornata con il mio eroe.
Passo la giornata a guardarlo meravigliato: com'è possibile che un ragazzino possa essere così FORTE? così ADORABILE? così ECCEZIONALE? com'è possibile che un ragazzino (e NON UN UOMO) possa con tale forza affrontare la sfortuna che lo affligge? Come fa a SORRIDERMI????
Mi chiede subito: << Emanuè come stai? >>
Mi racconta quello che ha fatto in tutto questo tempo che non ci siamo sentiti e più e più volte mi apostrofa <<provolò>> quando gli dico del mio solito carattere lunatico che dimentica sempre tutto...
Elena (la mamma) mi fa vedere che Superman "nel tempo perso" ha scritto un LIBRO!!!: un libro di ricette.
(un libro che presto pubblicherò su questo blog scaricabile da tutti !!!!)
Forse voi che leggete non sapete che Nicola/Superman da grande vuole diventare un ottimo cuoco, più bravo di quello che già è...
Nicola con tanto entusiasmo mi fa vedere il libricino che ha scritto: è bellissimo. Sono riassunte una serie di ricette nelle quali spiega passo passo cosa fare.
(Scuote la testa scoraggiato quando gli faccio la domanda:<< Nicò ma che significa soffriggere???>> e non sa che lo faccio apposta perché mi diverto ad essere preso in giro dal mio eroe...)
Si addormenta più volte nella giornata, vinto dai farmaci che lo fanno riposare.
Colgo così l'occasione di girare un po’ il reparto con Peppe. Andiamo a vedere l'albero di natale e a conoscere altri bambini.
In ogni stanza ho sempre la stessa sensazione di imbarazzo: non riesco a guardare i bambini negli occhi... bambini e bambine bellissimi che sembrano tanti angioletti.
Peppe mi fa conoscere un carabiniere siciliano di cui non ricordo il nome: cura il figlioletto di 3-4 anni. Cura è un aggettivo che non rende l'amore con cui questo padre assiste il figlio. Lo segue in tutto quello che fa il figlio... come non ho visto fare da nessun padre "normale".
Tornati nelle vicinanze della stanze di Nicola, Peppe mi chiama in disparte e mi dice: << Emanuè lo vedi quello? - si riferisce al padre siciliano - ha già 5 figli. Sta bene economicamente. Decise tempo fa di adottare questo bambino Down (quindi il sesto) dato che i genitori biologici l'ho hanno abbandonato una volta che si accorsero che non era "normale". Emanuè capisci il gesto??? Dopo un po’ il bambino si è ammalato di leucemia e lui si è dedicato anima e corpo al bambino... E' un uomo eccezionale... io mi levo il cappello!!!>>
Ci rimango di sasso... veder curare così il bambino... non si direbbe - ad un occhio superficiale come il mio - che quello era "solo" il genitore adottivo !!!
Rimango a bocca aperta: un altro EROE...
(scusatemi della lunghezza di questo post... ma è doveroso farvi VEDERE quello che ho visto io...)
Peppe poi passa a parlarmi del ragazzo di 25 anni che si trova nella seconda stanza a sinistra.
Mi dice che il ragazzo lavorava come esperto informatico. Si è ammalato e l'hanno "buttato" in quest stanza gettando la chiave.
NESSUN PARENTE VA A TROVARLO. E' SEMPRE O QUASI SEMPRE SOLO: "SOLO".
Immaginate solo per un momento di avere la febbre. A letto, con 39° bisognosi delle cure di qualche familiare.
Il ragazzo invece ha un male che non va nominato per la paura che incute. Un male che ti costringe a perdere l'indipendenza. La forza di camminare per prendere il giornale in edicola. La naturalezza di allacciarsi un paio di scarpe o di andar ein bagno per farsi una doccia.
Un ragazzo che passa tutte le giornate da SOLO. Giornate interminabili che non finiscono MAI.
Cosa gli passerà per la mente in tutto questo tempo???
(il mio grosso rammarico è stato quello i non esser entrato in quella stanza, almeno solo per salutarlo...)
Ho i brividi a pensare che al mondo possano esserci persone che "abbandonano"così un fratello, un parente...
Fortuna che la porta è chiusa e posso solo immaginare...
Ho parlato troppo presto: la porta mi si apre e ne esce l'infermiera... i miei occhi d'istinto guardano al di la della porta.
La stanza è in penombra. Vedo la sagoma di un ragazzo seduto sul letto, con capelli spettinati. Sarà alto 1.75 e pesa sui 50kg (ad occhio e croce). Sta guardando per terra. Non posso fare a meno di fissarlo. Mi si gela il cuore. Sembra che non batta più.
Il ragazzo d'improvviso alza lo sguardo e mi guarda dritto negli occhi.
Non ha nessuna espressione in volto. Mi guarda e non traspare nulla dal suo viso. Ne rimango impietrito.
Giro lo sguardo... mi vergogno per i miei capelli lunghi, per il mio ottimo stato di salute, per la fortuna di avere una famiglia che mi vuole bene.
Mi vergogno a morte di essere molto molto molto molto più fortunato di lui.
Ho il nodo in gola... trattengo le lacrime... mi manca il respiro...
Ritorno da Nicola...
(adesso mentre scrivo.... rivivendo tutto...sto sbuffando....)
Con Nicola passo tutta la giornata... scherziamo, giochiamo parliamo.
Ovviamente la giornata vola via...
Di sera, prima di partire vado a saldare il debito fatto con GianPia: vado in chiesa con Salvatore il quale a tradimento mi fa prendere la comunione...
Da ateo potrei pensare che è solo un pezzo di ostia e basta... ma penso al mio eroe che non è potuto venire con noi... guardo l'uomo barbuto crocifisso e PREGO.
Prego per Nicola, per il ragazzo che non ha un nome, per il padre siciliano...per tanti bambini e genitori che non posso qui elencarvi perché sono troppi...
Prego come mai prima... (pur rimanendo ateo...capito Niculì??? so che leggerai queste righe !!!)
Finita la messa sono tornato dal mio amico, lo saluto e riparto per Napoli.
15 ore di treno dove sento un gelo infernale ed ancora oggi non riesco a capire da cosa era dovuto, dal freddo pungente o da qualcos'altro.
V.

13 dicembre 2007 - Le Ricette di Nicola
Come promesso è stato pubblicato su internet il "Ricettario di Nicola Canzanella", un libro che vi guida passo passo nell'elaborazione di piatti succulenti, scritto da un ragazzo futuro chef di fama mondiale. (che a me farà un fortissimo sconto quando andrò a mangiare da lui...) (ovviamente non si fa mai niente per senza niente!)
Alla fine di queste righe troverete il link dove scaricare il ricettario (10 mb).
Vi ricordo che l'autore del presente NON vuole nessun compenso per scaricare il manuale, ma chiede che venga fatta una piccola offerta che voi stessi devolverete in beneficenza.
16 dicembre 2007 - Nikola è volato via !
Superman/Nicola è volato via.
In questo blog ho scritto determinate cose solo perché sapevo che Nicolino le avrebbe lette.
Voi non lo potevate sapere ma molte cose erano filtrate:
Come potevo scrivere mesi fa che già per Nicola non c’era più niente da fare?
Come potevo scrivere – descrivere - il dolore di un padre, di una madre, di un fratello CHE SAPEVANO, che vedevano un figlio malato spegnersi piano piano?
Come potevo scrivere che ci sono tanti parenti di Nicola (no tutti), parenti solo all’anagrafe che se ne sono fregati altamente? Vi disprezzo.
Come potevo scrivere di tante persone che si sono spacciate per "santi", "benedette dal signore" che hanno saputo SOLO dare false illusioni???
Come potevo scrivere dell’8 dicembre, quando la sera me ne andai … nel salutarlo sapevo che era l’ultima volta, ma ho dovuto far finta di niente, sorridergli ma morire nel cuore!
Il dolore è tanto, la forza di scrivere adesso mi manca …
Ho perso una bella persona, un ragazzino che non si è mai piegato alla malattia: non l’ho mai visto piangere o arrendersi … non riesco a capire come abbia fatto.
Io ero il suo eroe, il suo migliore amico.
Sono contento di averlo conosciuto perché con il suo coraggio, la sua voglia di vivere ho capito tante cose…
L’unica consolazione è quella di sapere che adesso ha finito di soffrire.
Mi manca il respiro … Mi manca da morire …
Un’altra parte del mio cuore muore con lui.
Il suo ricordo mi accompagnerà sempre …
Emanuele
17 dicembre 2007 - Dedicato al mio Eroe
Ho avuto la fortuna di conoscere Nicola qualche anno fa.
Ricordo ancora il giorno in cui ci incontrammo per la prima volta, il mio futuro amico era seduto su un letto di ospedale ed io non avevo il coraggio di entrare in stanza. Fu Elena che vedendo il mio imbarazzo fece la prima mossa. Si presentò e disse: << Entra, questo è Nicola mio figlio >>.
Ho conosciuto tanti ragazzini in ospedale, di molti sono diventato un buon amico. Con Nicola invece c’è stato qualcosa di più. Oggi devo necessariamente spiegare perché un 15enne è riuscito a sconvolgere completamente la mia vita.
Ho perso il conto di tutte le volte che sono andato a trovare Nicola in ospedale: in tutte le volte non ho mai e ripeto MAI visto il mio amico piangere o lamentarsi. La cosa che però mi ha lasciato sempre di sasso è stato il vedere un ragazzo che mi fissava negli occhi e mi diceva :<< Emanuè come stai? >>. Ma vi rendete conto? un ragazzino gravemente malato si preoccupava sempre e solo degli altri, mai di se stesso.
Abbiamo parlato infinite volte della mia poca fede in DIO.
Me la prendevo sempre a morte con un DIO che lascia un bambino sofferente in un letto. Nicola prima mi rimproverava, subito dopo mi sorrideva e diceva : << Pruvolò chi sei tu per giudicare? Come puoi sapere tu i disegni del Signore? >>. Un ragazzo di 15 anni mi insegnava a vivere.
Nicola mi ha fatto capire il vero significato della vita, mi ha insegnato la generosità e l’amore incondizionato verso tutti.
Nicola sa che prima di conoscere lui avevo come eroe da prendere a riferimento: Superman, un supereroe dei fumetti famoso per la sua bontà d’animo, coraggio e lealtà.
Nicola sa che dopo aver conosciuto lui ho smesso di prendere a riferimento un personaggio inventato per passare ad una persona reale: una persona che non si è mai piegata al male incurabile che lo affliggeva, una persona che nonostante tutto aveva sempre una buona parola per tutti, anche per quelli che si sono dimenticati di LUI.
Nicola sa, anche adesso, che ha avuto una mamma e un papà straordinari che lo hanno assistito giorno e notte per tutti questi anni, condividendo speranze, dolore e sofferenze con amore infinito.
Elena, Peppe, siete degli eroi.
Nicola sa, anche adesso, che ha avuto un fratello eccezionale che ha fatto il possibile e l’impossibile per alleviare la sua sofferenza.
Salvatore sei un eroe.
Nicola sa, anche adesso, che rimarrà nei nostri cuori perché è stato un ragazzo fuori dal comune, adorabile con tutti, dolce e sensibile, con un cuore grande più di tutti i nostri cuori oggi presenti.
Nicola è il mio eroe.
Hai dato tanto a tutti noi ed ora la tua morte lascia un vuoto enorme, pesante come un macigno.
Ci mancherai infinitamente, almeno fino a quando non ci rincontreremo.
29 dicembre 2007 - Riflessioni
Sono passati ormai più di 15gg dalla morte di Nicolino.
Ho saputo che Igor (il ragazzo di cui ho parlato in un precedente post al quale non avevo dato un nome ma che mi colpì per il suo stato pietoso e per la totale assenza di amici/familiari che lo assistevano) è morto.
Ho saputo anche che il padre siciliano (leggetevi il blog non fatemi fare continue digressioni! fondamentalmente odio scrivere) ha visto il mio blog tempo fa ed ha letto cosa ho scritto e cosa penso di lui.
................................
Il funerale del mio supereroe è stata una bella farsa: dovevate vedere quanti amici e parenti affollavano la chiesa. Tutti ad occupare i primi posti, a piangere il loro amico di scuola, il loro nipote, il loro amico.
Sapete che pensavo mentre gli altri seguivano la messa? Cazzarola… in questa chiesa ci saranno una marea di persone… eliminando i curiosi e gli amici alla lontana che sono venuti solo per fare presenza o per vedere una bara bianca… rimane comunque una bella cerchia di persone che A PAROLE dovevano essere un “diversivo” , un motivo per distrarre anche solo per pochi minuti il mio Amico dalle interminabili giornate grigie e noiose passate in una stanza di ospedale…
Pensavo... ma se tutti questi “personaggi” avessero telefonato almeno una volta al mese… Nicola sarebbe stato sicuramente invaso da telefonate, da piccole attenzioni…
E invece? Riprendendo una frase di Elena :<<Emanuè il problema è SOLO di chi c’è l’ha>>. Ecco la triste, cruda realtà… Troppe poche persone, troppi pochi parenti e amici sono rimasti con Nicola. (Ciao Mimmo! almeno tu... sei un'eccezione.)
Complimenti davvero quindi alla pletora di piagnucoloni che riempivano la chiesa…
Scusate lo sfogo ma perché non far rientrare nella moltitudine di gentaglia anche il sacerdote: dovevate essere li ad ascoltare con che parole toccanti ha fatto la sua omelia… sarebbe stato bello che spendesse due paroline per Nikolino… parlare quindi al cuore di tutti… che so… smuovere gli animi…
E invece? Mi viene da ridere… invece ha avviato un nastro… ha detto secondo me le stesse parole che usa ad ogni funerale… generalizzando sempre, di una freddezza e banalità sconcertanti… (Caro Dio… vuoi impegnarti un po’ di più a chiamare “alle armi” qualcuno un po’ più DEGNO??? Tralasciando il piccolo e sprovveduto sacertote sopracitato, meglio non citare proprio il tuo miglior rappresentante in terra perché sarebbe come sparare sulla croce rossa… (Nicolino mi disse che sua santità venne a Pavia… ma ci rimase solo il tempo di salutare medici e politici SENZA ENTRARE IN QUALCHE REPARTO, soprattutto quello dove stava il mio piccolo eroe….).
......................
Scusate lo sfogo ma alle volte ci vuole sparare a zero.
Elena ha fatto i complimenti al mio blog… ha detto che ho dato VOCE ad un piccolo eroe e che devo continuare nel mio lavoro di volontariato, continuare a far sorridere qualche piccolo angioletto in ospedale… Ha detto che è stato importante che un “estraneo” ha parlato così bene di Nikola, perché lo stesso, fatto da un genitore e fratello, non era la stessa cosa visto che loro sono di parte…
....................
Riprendendo l’oggetto di questo post… “riflessioni”…
Ho sentito da poco Elena e Peppe che cercano affannosamente di ricominciare a vivere ma la cosa al momento non gli riesce tanto bene…
Nicola è morto… per lui non possiamo fare più nulla… ma possiamo fare molto per tante persone che ci circondano… basta solo girarci intorno…
Il nostro amico Nicola ci ha insegnato a non arrenderci mai davanti alle difficoltà, a ridere sempre, a pensare sempre prima al prossimo...
Lui ci è riuscito, noi invece perchè non ci proviamo? Perchè non ci sforziamo di non pensare sempre ai nostri interessi?
A breve rivenite a leggere il mio blog… sto preparando un video che dovete – TUTTI – assolutamente vedere… 4 brevi righe de dovete leggere…
Cerchiamo di fare tutti qualcosa di buono...almeno proviamoci..
V.E.I.
31 dicembre 2007 - Cosa mi piace pensare di Nicola...
Quanto morì mio nonno Annibale, una decina di anni fa... successe qualcosa di strano.
Premetto che non credo in qualcosa di simile al paradiso oltre la vita... è troppo facile pensare ad un altro mondo fatto di nuvolette e di sorrisi e angioletti che svolazzano di qua e di la...
Ero molto legato a mio nonno e ricordo ancora come fu difficile accettare la sua fine. Ogni sera speravo di sognarlo, o rivolgevo gli occhi in celo e mi dicevo << se ci sei dammi un segno...>>. Insomma facevo/pensavo le solite cose che fanno tutti quando perdono una persona cara.
Vi state domandando che successe di strano?
Successe che dopo un pò dalla sua morte mi veniva a trovare un pettirosso... cioè durante la giornata mi capitava spesso di vedere un pettirosso che si fermava a qualche decina di metri da me e, immobile, mi guardava un po.
A me piaceva pensare che era mio nonno che in questa forma "diversa" voleva salutarmi.
Ricordo benissimo che durante la vendemmia il solito pettirosso si avvicinò a pochissimi metri (saranno stati un tre metri all'incirca...
e la cosa mi colpì molto perchè dove vivo (in campagna) gli uccelli non si avvicinano MAI così tanto. Ricordo che gli fischiettai la colonna sonora del film "Il Postino" per tenerlo buono e non farlo volare via... e lui pare che gradì la cosa... rimase un bel po ad ascoltar ela mia "esibizione"...
La cosa finì li...
Da buon uomo di scienza sono abituato a non credere mai a queste cose, però che vi devo dire? il dolore per la sua perdita era come affievolito nel guardare quel piccolo pettirosso... mi piaceva pensare quindi che era un ultimo saluto....
Che c'entra questa storia?
Qualche giorno fa ho avuto un nuovo incontro... ed ho fatto una foto per documentare la cosa (ricordatevi che sono sempe molto scettico).
(la foto ritrae un piccolo usignolo che rimane comodamente seduto nella mia Panda... dico comodamente perchè ho avuto tutto il tempo di andare a prendere la macchina fotografica in cameretta, dopo che mia mamma mi ha avvertito della strana intrusione del volatile! )
Guardate la foto e traetene delle conclusioni. La più ovvia è che è rimasto "bloccato" nella macchina metre mia mamma prendeva le buste della spesa...
La cosa strana è che lo sportello del lato guidatore era stato lasciato aperto...
Immaginate quindi cosa mi piace pensare...
V.E.
11 aprile 2008 - Le scelte della vita: incudine o martello? MARTELLO
Mi piace scrivere su questo blog.
Vi ci racconto senza censure la mia vita, normale, banale, vera.
Mi piace però quando riesco a scrivere di qualcosa di anomalo, particolare, che possa lasciare il segno, che possa "lasciare" qualcosa a voi una volta letto l'articolo.
Un qualcosa che vale la pena leggere...
Oggi - strano a dirsi - ma è successo qualcosa di anonimo ai più, straordinario per me. Straordinario anche per alcuni di voi che leggono il mio blog.
Partiamo con ordine. (adoro lasciarvi sulle spine, sennò che sfizio ci sarebbe?)
Stamane dovevo parlare con i capi della ditta di impianti eolici.
Il mio contratto di 6 mesi è scaduto l'8 aprile e d'allora non dormivo la notte: mille domande. Mi rinnoveranno il contratto? Riuscirò a pagare la mia quota del ristorante per il matrimonio? Riuscirò a prendere l'anello? Riuscirò?....Farò?...Potrò?... Tutte domande che si fanno tutti i precari d'Italia.
Stamane però dovevo anche chiarire il mio ruolo nella ditta. In questi mesi la mia figura di geologo non è stata molto considerata, anzi e la cosa non mi andava giù.
(i capi hanno il preconcetto che gli ingegneri oltre alla laurea prendono anche un attestato di onnipotenza... ma questo è un altro discorso).
Questa mattina ero teso.
L'in bocca al lupo di mia mamma prima di andarmene, le parole non dette di papà che mi lascia alla stazione...
La tensione aumentava esponenzialmente.
Mi telefona Peppe, il papà di Nicola.
(per chi non conosce Nicola chiedo la cortesia di cliccare nella parte superiore del mio blog, nella sezione "SOLIDARIETA'" e leggersi la sua storia perchè vale la pena leggersela, e ricordo che questo blog esiste grazie al mio amico Nicola/Superman)
Mi dice tante belle cose e si congenda con un << Emanuè in bocca al lupo, vedrai che Nicola ti aiuta non ti preoccupare >>, mi da anche lui come tanti di voi la carica...
Peppe posa il telefono e penso per un attimo al mio amico.
Penso a a quando gli dissi che al matrimonio portavo tutti da McDonalds e gli davo da mangiare un misero happy meal...ricordo le sue risate...
(Gli dico di non aiutarmi in questa occasione, ma di farsi vivo ogni tanto con qualche segno, qualcosa di "materiale" per una persona atea come me, perchè mi manca.)
(Claudia frattanto moriva di tensione a casa sua visto che conosce un Emanuele troppo impulsivo che può combinare macelli)
Parlo prima con il direttore tecnico, poi con il capo.
Conclusione?
Adesso non devo "aiutare" gli altri... ma ho un progetto tutto mio da sviluppare... (evvai!)
Come potete notare ho sminuito molto quanto successo perchè questo post non è dedicato alla mia perfomance nel colloquio.
(il contratto poi lo si definisce meglio lunedi... quindi al momento so che continuerò a lavorare ma non so per quanti euri...)
Nel primo pomeriggio accompagno la mia collega Carla a piazza Borsa.
Facciamo delle commissioni. Entro dal "Il Fornaio" dove vado con Claudia ogni tanto per mangiare una buonissima pizza con i peperoni... saluto la signora al bancone e le dico con un sorriso a 32 denti che mi sposo... (la pizza era finita.... mannaggia!)
Con Carla ci salutiamo vicino da Eldo. Io entro per comprare delle schede di memoria per il mio palmanre.
Mi guardo attorno, vedo se hanno in offerta il gioco Call of Duty 4, cerco se hanno un ipod in offerta (ho riperso l'ipod, con questo siamo ad OTTO in due anni!!!), gironzolo un po per il negozio.
Salgo le scale e vedo uno televisore in esposizione enorme.
Sta proiettano un film. Per molti film mi basta vedere una sola schermata per capire di cosa si tratta. Quando vado nei centri commerciali faccio sempre così... cerco di capire chefilm è. (penso che lo facciate anche voi quando accendete la tv, a film già iniziato... se scommettete con me perdete di sicuro a patto che non siano film tipo grease, flashdance o simili).
La prima schermata che vedo è di un elicottero rosso. Capisco subito che film è.
Non ci posso credere. Collego tutto e rido da solo. (ho avuto il mio "qualcosa di MATERIALE").
Prendo il cell e faccio una foto perchè mi piace dare prove concrete..
Vibrazioni negative? cose da pazzi, continuo a non crederci. (so che queste righe serviranno molto a Peppe, Elena e Sasà)
Ma sarà un caso???
VE
13 aprile 2008 - Ma sarà sempre un caso?
Quello che mi è successo l'altro giorno... mi ha lasciato sbalordito.
Entrare in un centro commerciale e vedere QUEL film, proprio in quel giorno è stato un caso ?
Ieri è successo anche altro.
Di mattina presto telefono subito ad Elena (la mamma di Superman) perchè voglio sapere cosa ne pensa di quanto ho scritto, di quanto è successo.
Lei risponde al cell e dice :<< Emanuè al momento sono proprio davanti al tuo amico... non ho letto ancora il tuo blog appena lo faccio ti telefono>>.
Fin qui - direte voi - tutto normale.
La giornata vola. Lavoro fino alle 13. Nel primo pomeriggio esco (wa strano a dirsi ma ESCO) con Claudia. Andiamo ad un centro commerciale per ritirare i suoi occhiali (un mio regalo... ogni tanto ci vuole) ed a cercare un ipod in offerta.
Per strada parliamo dell'accaduto. Claudia ancora non riesce a credere alle "strane coincidenze".
Sbaglio strada due o tre volte, canto a squarciagola qualche canzone (con suo disappunto) e la infastidisco come è mio solito (ma come mi sopporta?).
Ci supera un gippone. Una cosa orribile. Claudia dice << guarda li... che ruote enormi... com'è brutto>>.
Mi giro a guardarlo :<< Claudia guarda che adesivo ha sul vetro, la S di Superman !!! >>.
Entrambi rimaniamo senza parole. Adesso non è che appena vediamo una S di Superman dobbiamo gridare al miracolo ma chiedo a voi che mi leggere :<< e' un CASO? Propio oggi?>>
Ma la cosa di cui voglio parlarvi non è manco questo... un adesivo su una macchina sarà pure un caso... mhà anche se devo essere sincero... non ho mai visto adesivi di Superman sulle macchine... si vedono spesso adesivi di Maradona, di Lupin, ma di Superman... mai visto nulla.
Andiamo avanti.
La sera sono a casa di Claudia.
Durante la partitella di poker con Alberto e don Mario (il papà di Claudia) che facciamo ogni sabato (e tra parentesi... Alberto in una mano si è puntato l'impossibile perchè aveva poker di 10... ma non aveva fatto i conti con me... poker di Q !!!!) squilla il telefono di casa. Sento che Claudia dice il nome <<Elena>>.
Mi alzo subito e strappo a Claudia il telefono.
Parlo con Elena. Sono curioso di sapere cosa ne pensa dell'ultimo intervento del mio blog.
Per la prima volta sento Elena piangere. Mi dice che non riesce a parlare con me. Le ripasso Claudia.
Mi passano dopo sia Peppe che Sasà. Questi mi dice << Emanuè ma devi sempre farci piangere? Sono contentissimo che Nicola ha mostrato la tua presenza anche a te...>>.
Mi fa piacere aver scritto quelle cose. Sapevo che sarebbero servite, che avrebbero colpito il cuore di questi tre amici e che gli avrebbero in minima parte alleviato il dolore per la tragica perdita del mitico Nicola/Superman.
Chiudiamo la telefonata. La serata continua con una torta a Lucia (la sorella di Claudia) per il suo compleanno.
In tarda serata Claudia torna con me a casa perchè in mattinata deve parlare con mio padre della tavernetta. (è lei - da architetto - che supervisiona i lavori di ristrutturazione....)
In macchina durante il tragitto mi spiega perchè Elena stava piangengo al telefono...
<< Emanuele, ieri mattina Elena e Peppe erano al cimitero. Elena aveva in borsa 300€ ed era intensionata a comprarsi un bel paio di scarpe comode. Davanti alla tomba di Nicola le si era avvicinata una donna. Le aveva chiesto qualche cosa di soldi per una nipotina malata di leucemia. Elena - sapendo come si sta ad avere un figlio malato di leucemia - ha aperto la borsetta pronta a darle tutti i soldi. Aprendo la borsetta le squilla il telefono. Sei tu che la chiami e le chiedi se ha letto il blog. State un po al telefono. Nel frattempo Peppe parla con la donna e le fa qualche domandina. Dove è ricoverata la bambina, che problemi ha. Ad un genitore che ha passato questo calvario non lo si può fare fesso... Un genitore che ha passato quello che hanno passato loro due SANNO che un bambino malato di leucemia non è ricovertato al Cardarelli... sanno piccole altre cose... che ovviamente la donna NON può sapere. Capisce quindi che questa donna è una bugiarda, che non ha nessuna nipotina malata di leucemia e la manda via. Frattanto Elena finisce di parlare con te. Elena collega la strana coincidenza. Se TU non la telefonavi adesso si era alleggerita di 300€. La sera leggendo il tuo blog, e facendo questi collegamenti non ha retto è ha pianto, per un figlio che pur non potendolo abbracciare e coccolare è sempre con loro, PRESENTE.>>
Un usignolo che rimane fermo a guardarmi a mezzo metro, un film di Superman trasmesso in un grosso centro commerciale proprio in un determinato giorno, un adesivo gigante di Superman su un parabrezza di una macchina, un Salvatore che fa un incidente in cui accartoccia una macchina e ne esce senza un graffio, una telefonata fatta in un momento preciso che "salva" elena da una truffa... (e chissà quanti altri piccoli segni non abbiamo visto).
Ma per voi è sempre un Caso ?
Io rimango ateo, rimango delle mie idee da buon "uomo di scienza". Ma cazzarola, è bello pensare che potrebbe esserci anche qualcosaltro.
Ciao Nikolino
VE
06 giugno 2008 - In memoria di tanti che non sono più qui...
Ieri ho rivisto tanti amici. Con loro ho condiviso (solo un pò) i sorrisi dei loro angeli.
Elena e Peppe mi hanno "costretto" a scrivere qualcosa per l' "occasione" da leggere in chiesa.
Buona lettura.
...........................................................
Un giorno andai in ospedale sapendo di trovarci un amico.
Gli portai un regalo: incartata alla buona e meglio gli donavo la mia maglietta di Superman.
Nel pacco c'era anche una lettera: gli dissi espressamente di leggerla solo dopo che me ne fossi andato.
In quella lettera c'era scritto che un tempo il mio supereroe preferito era Superman. Dopo aver conosciuto lui e aver visto un 15enne lottare contro un male più forte di lui sempre con un sorriso stampato in faccia.... ho dovuto necessariamente restituire la maglietta al leggittimo proprietario. Era lui adesso il mio supereroe.
Ho aspettato questo giorno da tempo.
E' l' occasione per salutare qualcuno di voi che ho avuto la fortuna di conoscere in questi anni, ma sicuramente NON è l'occasione per ricordare i vostri figli perchè - fidatevi - non serve un giorno preciso per ricordarli. LORO RIMANGONO sempre presenti nei nostri cuori.
Adesso non posso raccontare di questo o quel ragazzino, l'elenco è troppo lungo. Io ma soprattuto voi sappiamo già che abbiamo conosciuto persone straordinarie, adorabili mocciosetti e bellissime ragazzine che hanno insegnato LORO a noi ADULTI il vero significato della vita.
E' impossibile già solo elencare i loro nomi.
Voglio invece farvi una domanda.
Adesso in questo preciso momento, ascoltando le mie parole, cosa state pensando?
Non ho la più pallida idea di cosa si prova ad avere un vuoto incolmabile come il vostro, non ho vissuto il vostro calvario, le nottate in bianco, le giornate interminabili passate in qualche stanza di ospedale. Non posso quindi sapere cosa vi sta passando per la testa in questo momento.
Vorrei però, con queste righe, dirvi cosa sto pensando io.
Prima però devo fare una piccola digressione.
Fino a poco tempo fa non credevo ne in Dio ne in un'altra vita. Sono un uomo di scienza e non posso credere ad un Adamo ed Eva e ad una mela, 2 mesi fa però mi è successo qualcosa di strano che mi ha lasciato sbalordito.
Una mattina ero molto teso per problemi di lavoro.
Mi telefonò il padre del ragazzo di cui vi ho parlato all'inizio.
Mi diede mille incoraggiamenti e infine aggiunse :<< vedrai che Nicolino ti aiuta>>.
Attaccai il telefono, mi fermai un attimo e pensai :<<Nikulì lascia stare i miei problemi. Vuoi però darmi un segno che ci sei?>>.
La giornata continuò con il solito tran tran quotidiano. Finito il lavoro accompagnai una mia amica a Piazza Borsa. Non avevo nulla da fare così entrai in un grosso centro commerciale.Gironzolai senza meta. Salii alcune scale e mi trovai difronte ad un televisore enorme. Acceso, stava dando un film.
La scena era quella di un elicottero che cadeva giù da un grattacielo: mi è bastato un attimo per capire che film era: Superman !
In quel preciso momento ricordai la telefonata, e il SEGNO che doveva darmi il mio supereroe Nikolino.
Secondo voi è stato un caso che proprio quel giorno dessero in TV Superman??
Un film vecchio e stravecchio che non ho mai visto trasmettere prima.
Lo scienziato che è in me non può GIUSTIFICARE la cosa dicendo solamente :<< è stato un caso !>>
Ecco quindi cosa sto pensando in questo momento:
NON ESISTERA' UN DIO BARBUTO CON LA TONACA BIANCA, MA SICURAMENTE - SONO CERTO - C'E' QUALCOSA DOPO QUESTA VITA.
SONO SICURO CHE I VOSTRI AMATI FIGLI SONO GIA TRA NOI, ACCOMPAGNANDOCI IN QUESTA VITA IL PIU' DELLE VOLTE INVISIBILI, QUALCHE RARA VOLTA VISIBILI CON "SEGNI" IMPERCETTIBILI.
RIDO TRA ME E ME E SUSSURRO A TUTTI LORO :<< A PRESTO ! >>
13 ottobre 2008 - Dedicato al mio eroe
Chi non legge il mio blog non mi conosce. Nella vita reale sono bravissimo a mascherare il vero VE.
E’ ormai qualche mese che vado a Napoli in compagnia di un gruppetto di ragazze. Con loro si scherza, si prendono in giro le persone (ma in genere prendono sempre in giro me) si parla del film visto la sera prima. In queste occasioni uso la mia solita maschera di ragazzo superficiale, facilone e simpatico.
Una delle mie amiche di viaggio tra una risata e l’altra qualche giorno fa mi dice :<< ho letto il tuo blog. Ho letto la storia di Nicola ed è stato difficile non piangere >>. Mi ha guardato in maniera diversa dalle altre volte. Ha visto qualcosa di diverso, il vero VE.
La mia espressione è cambiata subito.
Le ho sorriso e le ho risposto :<< ho scritto la storia di Nikola, perché altri la potessero leggere.>>
Sono contento che altri leggano del mio supereroe.
Lui è sempre con me.
Mi manca tanto.
Questo blog, questo sito, è nato tutto grazie a lui.
Ci vediamo presto Nikolino.
VE
p.s. il sito di diamo una mano diventa sempre meglio... vi inserisco il link www.diamounamano.altervista.org andatelo a vedere e fate il passaparola...ci vuole poco per aiutare gli altri
c'è una sezione tutta dedicata al mio eroe Nicola, dove ho riportato tutto quello ch eho scritto su di lui in ordine di data... nella sezione storie.
Unforte abbraccio a tutti.
VE
19 ottobre 2008 - Ma è sempre un caso?
Sono ritornato in questo internet poit perchè devo scrivere ancora.
E' successo qualcosa degno di essere scritto.
Un paio di ore fa sono venuto in questo stesso bar a raccontarvi dell'ultima fesseria che ho fatto: ho riperso un cell. Questa volta però l'oggetto costa 400€.
Sono anche venuto per aggiornare un pò il mio blog. Alle volte mi sento in colpa a non aggiornarlo... quindi appena ho avuto qualcosa di carino da scrivere l'ho fatto.
(caruino per modo di dire... ho stampato in mente le 400€ volate via!).
Vedendo il mio blog che non aprivo da tempo ho letto il messaggio che mi ha mandato Antonio. Questo messagio descrive la gioia di Peppe nel leggere di suo figlio Nicola che continua a vivere su questo sito. (e ovviamente continua a vivere nei nostri cuori...)
Per un attimo mi sono dimenticato del mio cell e ho pensato a peppe, ho cercato davvero di immaginare il suo viso.
Posso con sicurezza dire che sicuramente - conoscendolo - avrà fatto gli occhi lucidi e un bel sorriso a 30mila denti...
Che piacere sapere che questo "diario segreto" fa del bene a qualcuno.
Scritte le 4 righe vado in un altro bar a prendermi il solito gelato tutto limone con un po di panna.
Un po mi cade sul piede... mannaggia a me che uso anche per uscire le scarpe da corsa. Queste sono in tessuto traspirante, il che vuol dire che il gelato è "traspirato" nel calzino... mannaggia la miseria...
Vabbè... il solito imbranato....
Comincio a passeggiare... penso a Nicola, al viso di Peppe. Penso però che in ospedale non vado da ormai molto tempo. Dovrei riandarci.
Appena finisco questo lavoro che mi tiene lontano da Napoli riprendo... ma sarò sempre all'altezza??? Mille paure...
Mi viene in mente che a poche centinaia di metri, qualche ora fa, ho fatto rifornimento d'acqua. Cavolo...penso... vuoi vedere che con la fortuna che ho mi ritrovo il cell nell'aiuola???
La speranza aumenta ad ogni passo. Lo sguardo fissa il punto preciso...mmm... il cell non c'è.
Sono sconsolato. Rammaricato. Incazzato con me stesso.
a 3 metri da me c'è uno skateboar... una tavola a rotelle che qualche ragazzino usa per rompersi i gomiti...
Che strano... uno skate a san martino ??? Mhà
Poco lontano ci sono tre marmocchi che parlano a bassa voce, tanto da non farmi sentire cosa dicono.
Guardandomi fissare il suo skate, un ragazzino sui 12 anni mi si avvicina incuriosito.
<< ci sai andare? >> gli chiedo.
<< Certo! >> e comincia goffamente a muoversi sul suo attrezzo.
Inizia a compiere qualche piccola acrobazia, una giravolta a 90°. Un'altra a 180°. E' un po goffo nei movimenti, ma non è niente male.
in un solo istante faccio un passo indietro di 25 anni.
..........................
Un giorno di tantissimi anni fa vidi a casa delle mie cugine in vhs (non avevo ancora il videoregistratore) "Ritorno al Futuro" di Steven Spielberg
Nel film c'era il mio attore preferito di serietv (lo vedevate voi Casa Keaton???) Michael J. Fox che scorrazzava su uno skate per tutto il film.
Fu amore a prima vista.
Andavo in skate ovunque ad Ottaviano. Sullo skate al doposcuola, sullo skate da Giuseppe... sullo skate per strade ripide a cercare di rompermi le corna.
Qualche volta anche sullo skate sotto la pioggia con un ombrello aperto... (e la gente in macchina che mi fissava come se avessi avuto 4 gambe, 2 teste e una coda eheheh cosa c'era di strano???? )
................................................................
Ritornando al presente....
Come se lo conoscessi da una vita gli dico << dammi il tuo skate. ti insegno una mossa >>.
Le due bambine poco più in la ci guardano con il tipico distacco delle "femmine" che pensano $$ le solite stupidaggini dei Maschi $$.
Prendo in mano lo skate. << mettiti li. e guarda bene il mio piede. devi metterlo sotto lo skate... fare uno scatto... lui fa una giravolta a 360° su se stesso e tu contemporaneamente ci salti sompra >>...
<< wow >> sospira il ragazzino vedendo un 33enne eseguire una gran bel trick (significa in gergo "mossa").
Gli sorrido, gli ridò il suo skate e me ne vado, mentr elui da subito riprova il mio movimento.
Mi incammino alla macchina.
Sorrido perchè penso che la mia mossa non è detto che riesca smepre... il bambino avrà pensato che sono un mostro dello skate... mentr einvece so fare solo quella mossa ehehehe.
La macchina sembra lontana molto più dei 300m.
Ripenso alla facilità con cui riesco ad approcciare con i bambini.
Ripenso a com'è bello vederli sorridere.
Ripenso al viso di Peppe.
Ripenso al mio eroe Nicola.
Penso che ho ancora la stoffa per andare in ospedale...
Ritorno in albergo.
Mi metto la tutta. Non ho un cavolo da fare. Mi rimane il libro che sto legendo e la TV.
Faccio entrambi.
Il libro è di J. Lovelock e parla di Gaia (un modo di vedere la Terra innovativo: l'autore immagina il nostro pianeta come un grosso essere vivente.... wabbè scusate... questa è un'altra storia). Il guaio è che l'ho preso volutamente in inglese perchè devo sforzarmi ad imparare almeno qualche parola.
Passo più tempo a sfogliare il vocabolario che a leggere il libro....
Faccio zapping tra i canali.
Danno una delle mie pubblicità preferite: Calzedonia. Colonna sonora fantastica. E' la scena di una donna nei momenti più belli della sua vita. Ne rimango incantato. Non vedo l'ora di vedere la mia futura Isabelita (si chiamerà così) rivivere quelle scene...
Inizia un film su italia uno.
Compaiono i titoli... Universal... Steven Spielberg...mmm
<< wow >> ho escalmato ad alta voce.
Ritorno al Futuro !
<< wow >>
Riavvolgo allora il nastro.... ho perso il cell... rivado nel parco dove avevo lasciato lo zaino... incontro un bambino con uno skate (e giua questo è stranissimo.... quanti di voi oggi hanno visto un bambino con uno skate?????) ripenso a tante cose... ritorno a casa... Ritorno al Futuro...
Cavolo..... non ci crederete... in tv dillà stanno dando la canzone di calzedonia... (21.31)
Sospiro. Mi manca il fiato. Ho gli occhi lucidi.....
Ritorno al futuro. Proprio ritorno al futuro????
E' sempre dannatamente un caso ????
______________________________________________________________________
Domani finisco i lavori in Molise.
In settimana riandrò in ospedale...
VE
16 dicembre 2008 - A Superman
Oggi è un anno che Nicola è volato via.
Sono in cameretta, al buio, termosifoni spenti perchè mi piace avere freddo, fuori piove.
Albert, da oltre 15 anni, mi tiene compagnia e mi sorride con quel modo così particolare... (ho un poster gigante di Albert Einstein sulla parete)
Lo fisso e penso... cavolo come aveva ragione << il tempo - secondo l' illustre scienziato - è relativo >>.
Un anno... pare chissà quanto tempo sia e invece per Elena, per Peppe, per Salvatore, per i tanti che hanno voluto bene a Nikolino è solo una parola senza significato...
Un anno fa... è ieri.
Stamane più volte sono andato su questo mio blog per scrivere qualcosa, ma tutte le volte ho sempre cancellato le poche righe.
Devo essere sincero... volevo starmene per conto mio, tenermi per me questo dolore...
Ovviamente in questo momento vi starete chiedendo << e adesso cosa è cambiato ??? perchè hai scritto ??? >>
Eheheh io almeno immaginandomi dall'altro lato del monitor penserei questo...
Finisco alle 13 di lavorare, esco sotto la pioggia sempre doverosamente senza ombrello e vado a prendere la metro.
Mi fermo un attimo in edicola e compro la mia bella copia di Airone, un giornale di divulgazione scientifica molto elementare... mi piace per il modo che ha la rivista di esporre gli argomenti... semplice e con tante foto...
In metro il viaggio è eterno... il treno si ferma oltre 10min in ogni stazione.
Seduta di fronte a me c'è una ragazza che giochicchia con il cellulare... maronn mi da un fastidio tremendo il rumore dei tasti... prendo il giornale e comincio a sfogliarlo.
Arrivo all'altezza di Piazza Cavour. Entrano una marea di ragazzi delle superiori... adesso oltre al dannato click dei tasti del telefono (la tipa manda infiniti sms) c'è il vociare di questi raggazzini che mi da ancora più fastidio (ho dimenticato il dannato ipod a casa... necessario in questi casi per isolarsi dal resto del mondo).
Continuo a sfogliare la rivista, leggo l'articolo su come tirare un rigore, sulle donne di Hitler, sul Natale... fino a quando arrivo a pagina 168.
Comincio a ridere, con gli occhi un po lucidi.
La tipa mi fissa << questo non sta bene >> avrà pensato.
Sarà sempre un caso???
E' una domanda che mi sarò fatto mille volte scrivendo la storia di Superman alias Nikolino, che non vedo da un anno.... se voglio essere preciso... DA IERI.
p.s. allego la foto del mio compagno di stanza e della pagina della rivista Airone di questo mese.
Buon Natale a tutti
Emanuele
14 ottobre 2009 - The ai frutti rossi
Non ricordo più l'ultima volta che ho scritto nel mio blog...
E' passato molto tempo, i tanti frequentatori che mi leggevano quasi settimanalmente ormai avranno abbandonato ogni speranza di trovare nuovi aggiornamenti...
(vero mamma di GianMaria? Chissà se la signora mi legge ancora…)
Bhè che dire ?
Ho trovato il modo, anzi il tempo di ritornare ad aggiornare il mio blog: in questo momento sono infatti seduto in treno, di ritorno a casa, a scrivere su un piccolo palmare... Ho meno di 40min per finire il pezzo con musica sparata a tutto volume nelle cuffie per potermi concentrare...
Direte voi « bene, ma perché proprio adesso ? »
Una sola raccomandazione… ho un modo di scrivere molto particolare… i tanti puntini sospensivi vanno a bloccare il discorso… non posso con questo post fare un discorso unico… ho mille cose da dire… mille pensieri che si intrecciano… quindi vi chiedo scusa ma vi accingete a leggere quello che effettivamente mi sta passando per la testa in questo momento… vedrete che alla fine di questo lungo post (scusa Simona se sono logorroico ma non scrivevo da molto!) tutti i miei pensieri convergeranno in una piccola scatoletta di Tè…
......................
Un anno fa, il 28 settembre, creo ufficialmente DiamoUnaMano, un modo nuovo di coinvolgere le persone con il solo fine di aiutare qualcuno in difficoltà.
(tu che leggi non sai cosa è DiamoUnaMano? Porca miseria… ti stai perdendo qualcosa mai fatto prima… www.diamounamano.it fatti un giro e poi mi dici)
Da quel 28 sett quasi 1300 persone si sono iscritte a D1M su facebook ed oltre 3000 persone hanno visitato il sitoweb di D1M.
Alle volte stento a credere dove sono arrivato…
Cosa significano questi numeri ?
Tempo che ho sottratto al mio blog e a tanti altri hobby… tempo in meno per la mia famiglia e i miei amici… ma credo in DiamoUnaMano… è importante coinvolgere la gente ad aiutare il prossimo.
(rido sempre quando la gente che mi telefona e mi dice… voi, voi, voi… rido sempre quando dico che faccio tutto io… gestire il sito su facebook, aggiornare il sito web, fare le interviste e quant’altro…)
Ci sono giorni però che rallento… che mi chiudo in me stesso… pur continuando a fingere, pur continuando ad avere un bel sorriso stampato in faccia sono triste…
Mi divora il senso di colpa di non poter, di non riuscire a fare molto per gli altri…
La mia adorata Martina che devo vedere in reparto per le cure che deve completare, Marika con i suoi bellissimi bandana, Antonio che prendo sempre in giro per le pantofole ridicole che ha, Francesco e Carmine che faccio arrabbiare con tanta facilità…
Li faccio ridere ma mi sento sempre impotente…
Poi con DiamoUnaMano mi chiamano persone da tutta Italia con i problemi più vari… mai a pensare che noi gente normale siamo davvero molto fortunata…
Giro e rigiro e penso sempre ad un amico che ho perso qualche annetto fa… giro e rigiro e ripenso a Nicola ogni sacrosanta volta che la gente mi dice << ma come è nato DiamoUnaMano ?>>
Come posso raccontare tutta la storia di Nikola ?, strano a dirsi ma odio parlare e soprattutto odio che gli altri vedano il vero Emanuele… quello nascosto nei mille impegni…
……………………………………………………….
Tante volte mi fermo a pensare… sicuro… ci metto la mano sul fuoco… Dio non può esistere.
Cazzarola ma dopo la morte che c’è ?
Possibile che finisce tutto così ?
Non l’ho dico mai in giro ma penso che – come tutti, chi più chi meno – ho un certo sesto senso: non so come spiegarlo… vi capita mai per esempio di girarvi all’improvviso verso una direzione e vi accorgete che qualcuno vi stava fissando? Vi capita per esempio di rallentare inspiegabilmente su una strada e subito dopo un pallone e un bambino mi lasciano a bocca aperta... vi capita per esempio di pensare ad un film in tv e dopo pochi giorni fanno quel film??? O una canzone alla radio ??? Vi capita di pensare a qualcuno… chessò ad un amico che avete perso…e avete dei segni ? segni che gli altri non vedono ma che voi e solo voi riuscite a vedere???
(il mio blog… la parte che parla del mitico Superman/Nikolino… del mio eroe… è pieno di questi segni…tutti quelli che hanno letto sanno di cosa parlo… e vi ricordo che io sono ateo, non credo in nulla e sono molto scettico.)
Non sto parlando di paranormale e di stronzate varie… sto solo dicendo che secondo il mio personale punto di vista in questi millenni abbiamo gradatamente perso molto di noi stessi… un’anima, un qualcosa di più di quello che usiamo quotidianamente…
Se ci fate caso pensiamo sempre a stronzate materiali… il cellulare, la macchina da comprare… i conti da far quadrare… il viaggio da organizzare in estate… il muto da pagare… (io per primo ovviamente)
Vabbè ci penso ma tutte le volte blocco questi pensieri assurdi… quante cazzate che dico (e soprattutto penso…)
Nikola mi manca… cazzo se è come dico io… me ne frego dei segni che ho avuto in questi anni… cavolo sento che è sempre presente in tutto quello che faccio… come diavolo è possibile ???
Non può essere, scientificamente parlando…
Ieri sera per esempio a cena da Rosanna e Lorenzo (due miei carissimi amici) Antonio mi punzecchia… finiamo sempre male io e lui quando parliamo… io il diavolo lui l’acqua santa… io che non credo e che non crederò mai a un uomo barbuto che se ne sta sulla nuvoletta a grattarsi le mani… e a darci sto dannato libero arbitrio… scusate… riprendo il filo del discorso… ieri sera Antonio improvvisamente non so manco perché mi fa << ma credi in qualcosa almeno dopo la morte ? >>
Rispondo convinto di SI, ma sapevo gia di aver detto una bugia, sono pur sempre uno scienziato e fisicamente parlando la cosa è impossibile…
Ci pensavo stamattina in treno per andare a lavoro… cavolo come sarebbe bello… wabbè…
<< Nicola dammi un segno… se ci sei dammi un segno… >>
Non mi vergogno a dirlo… ma alla fine sono pur sempre un piccolo uomo, un san Tommaso che deve vedere per credere…
Ovviamente non è successo nulla… nessun segno…
Prendo il cell e mando un messaggio a Peppe, Elena e Salvatore… papà, mamma e fratellone del mio amico… ecco cosa ho scritto…
<< Nikola è sempre prepotentemente nei miei pensieri >>
……………………………………………………………………………..
Oggi è un grande giorno a lavoro.
Ho avuto i complimenti per un progetto che ho completato, qualche gratificazione, qualche volta il << BRAVO >> fa sempre piacere.
Esco quindi tutto contento dal lavoro… la giornata è assolata… compro un paio di cuffie…
Due ragazze mi hanno rotto le scatole con le loro stronzate nel viaggio di andata… con le cuffie al ritorno non sentirò nessuno… ricordate ??? fondamentalmente sono un inguaribile asociale.
Passo in un negozio che vende oggetti vari… mi blocco… sono contento… perché non fare un regalino alla mia bella mogliettina ?
Entro e vado sparato nella parte del Tè.
Dovete sapere che Claudia non è come i comuni mortali, lei oltre ad essere una strega famelica (tutti la conoscono come adorabile ragazza, dolce e delicata… nessuno vede la vera Claudia che si trasforma a casa… eheheh skerzo ovviamente…. Vabbè sono sincero… so che Claudia leggerà il post e mi farà qualche rito vodooo per penitenza) non ha sangue nelle vene ma Tè…
Sta sempre a bere Tè…
Quindi vado a colpo sicuro…
Passo veloce tra due signori che parlavano tra loro a bassa voce… chiedo consiglio alla signora alla cassa… non so cosa prendere…
<< prendi il Tè ai 4 frutti rossi, è particolare e le piacerà sicuramente >> mi fa la signora.
Ok farò un figurone…
Uno dei due signori mi guarda incuriosito… ha un viso familiare ma non so chi sia…
Continua a fissarmi e mi dice << ma tu non vieni in bici con noi ? >>
(ogni tanto… anzi… in 15 mesi sono andato solo 3 volte con un gruppo di bikers che si chiamano “carbonari” per le montagne con la mia mountain bike…. A correre come i pazzi nei piccoli e ripidi sentieri…)
<< cavolo, siii… avevi un viso conosciuto !>>
<< vi conoscete ? >> domanda incuriosita la commessa…
<< si, facciamo parte di un gruppo di ragazzi che va in mountain bike… >> dice il tipo… non parla aspettando di ricordarsi il mio nome… ma non lo ricorda… come io non ricordo il suo…
<< io sono Emanuele… >>, lui mi dice il suo ma che volete… io dimentico tutto eheheh
Io mi giro, devo prendere il mio Tè che ho un treno da prendere al volo…
Il tipo continua a parlare con la commessa… << ma quale Emanuele… lui è Superman ! lo chiamiamo così per come fa le salite… non si stanca mai… >>
Il mondo attorno a me diventa grigio… come rallentato… << Superman !!!>>.
Mi giro di scatto… << scusa come mi hai chiamato ? >>
<< Superman, Nembo Kid, tutti ti chiamiamo così >>
Io rido… ma ho gli occhi lucidi… ecco il mio segno !
(Solo voi che avete sempre letto il mio blog e conoscete la mia storia… solo voi sapete perché !)
Pago il mio cazzo di Tè, esco fuori e rido da solo con le lacrime a ricordarmi un carissimo amico che è sempre con me !
Ciao Nikolino
ecco il messaggio che ho scritto in treno…
ecco lo scatolo di prelibato Tè… venite a casa… ve ne offriremo una tazza !
ORE 20.15
Claudia corre da me... era di la a vedere la TV mentre io nello studio sono collegato su facebook usando il contatto "diamounamano"...
<< Emanuele, Emanuele.... Blob... blob... parlava di Berlusconi... sai che titolo hanno messo ???? S U P E R M A N !!!!! >>
Ne abbiamo riso insieme...
Ciao Nikolino...
15 ottobre 2009
Sapete cosa mi fa ridere... che con tutti questi "segni" ancora non credo... sarà che sono io che sono troppo attento a particolari... ma voi l'avete vista la nuova pubblicità di sky ????