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3/1/92 All'ospedale Santobono

Progetti in Corso > L' Incredibile IVAN > La vita

IL GIORNO DOPO ALL'OSPEDALE SANTOBONO DI NAPOLI





Il giorno dopo la notizia avuta all'ospedale di Scafati,
ci organizziamo per andare al Santobono di Napoli,
che per la verità, non sapevamo nemmeno come raggiungere....

Arrivati lì, al reparto "Immaturi", ci troviamo insieme ad altri genitori che,
come noi, attendevano notizie dei loro bambini...

Credo fossero le 10 del mattino...

il tempo non passava più, nessuno usciva fuori a dirci cosa succedeva dentro,
non sapevamo nulla di chi fossero le altre persone che erano lì con noi in quella fredda sala d'attesa...
una cosa fortissima però ci legava: l'ansia di sapere quanto prima come stavano i
nostri bambini...
Verso le 2 del pomeriggio finalmente una porta si apre: ne escono 2 dottori, un uomo ed una donna,
che vengono immediatamente assaliti dalla folla di cui facevamo parte anche noi.....
Appena arriva il nostro turno, ci guardano , ci chiedono che tipo di legame abbiamo col bambino, ma poi, vedendo la mia somiglianza estrema con Ivan, mi chiamano in disparte, convintissimi che fossi io la mamma...
Non deludo le loro aspettative e, certa che ogni tanto una bugia a fin di bene si possa pur dire,
(soprattutto perchè pensando che fossi io la mamma mi avrebbero detto effettivamente come stavano
le cose), mi dicono:

"Signora, il piccolo ha dovuto subire un intervento di atresia esofagea ( in pratica il suo esofago non era collegato con lo stomaco,
per cui, con l'intervento, hanno creato artificialmente questo collegamento, che gli avrebbe permesso di nutrirsi, e siccome
Ivan era molto piccolo, lo hanno tagliato sotto ad una ascella)...
Dal momento che è molto piccolo, è collegato ad un respiratore meccanico, ed ha subito un calo peso post operatorio di circa duecento grammi (ora Ivan pesava circa mezzo kg!!!).....

Il bambino è molto debole...."
Poi aggiunsero:
"Inoltre abbiano fatto un prelievo per la lettura cromosomica, perchè abbiamo notato alcune differenze..

(cavoli, la stessa cosa che ci avevano detto a Scafati),
per cui signora, se il cariotipo è positivo e le nostre osservazioni sono esatte, significa che
il suo bambino è down..."

DOWN!!??!!??OH MAMMA!!!!
Come mi sono sentita in quel momento???
Pensavo fosse un incubo...di quelli che ti danno la sensazione di
soffocamento...di quelli che ti fanno sudare freddo...
di quelli che poi ti fanno dire..."ahhh, era solo un incubo"...
Ma la realtà non era quella....
I risultati sarebbero arrivati da lì ad un mese....
Nel frattempo, per sapere notizie del bambino,
potevamo telefonare in reaprto tutti i giorni dopo le
14, oppure andare lì di persona, con le consapevolezza di dover aspettare
alcune ore, e soprattutto sapendo che non ci avrebbero mai fatto vedere il
piccolo Ivan....
E noi cosi abbiamo fatto: andavamo a giorni alterni al
Santobono, per parlare al massimo dieci minuti coi medici,
con la speranza di non dover mai sentire i risultati di quell'esame....
Tutto questo per più di un mese, senza mai conoscere come fosse Ivan...
Fino al giorno in cui....

MIchela

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